STRALIGUT - IL SONAR

ABRACADABRA - mercoledì 27 Maggio 2026


ABRACADABRA

Abracadabra è uno spettacolo di magia.

 Abracadabra ci prende per mano e ci accompagna in territori da cui spesso scappiamo. È uno spettacolo dove la magia racconta quello che le parole non sanno dire da sole. Abracadabra, grazie ad alcune, iconiche, grandi illusioni, sfuma il confine tra vita e morte e si fa ponte tra la vita e la morte. Abracadabra si chiede che forma si possa dare al dolore.

Si chiede come sia possibile venire a patti con la malattia.

Si può guardarla in faccia?

È possibile starle a fianco?

Un lutto va raccontato?

I morti possono parlare?

Niente può nulla contro la morte, se non la vita.

Ci chiediamo se la frattura tra terra e cielo, tra terra e sottoterra possa essere trasformata in ponte.

 

Abracadabra è uno spettacolo dove la magia si fa evocazione.

La magia si fa strumento di collegamento, di connessione, di congiunzione.

La magia depone le sue armi davanti alla vita che si spegne e allo stesso tempo ci sorprende ancora una volta e ci accompagna oltre la soglia. Dichiara la sua finitezza, ma non rinuncia ai suoi segreti per scavare più a fondo nell’incomprensibile ovvietà che separa vita e morte.

La magia qui è una lingua che ci permette di nominare l’indicibile e di toccare l’impossibile.

La magia smette di essere spettacolo per farsi corpo.

La magia smette di essere numero per farsi racconto.

La magia smette di essere trucco per divenire sintassi.

La magia qui non è esibizione di una tecnica ma assume su di sé il compito di traghettarci con crudeltà e con dolcezza attraverso la tempesta della malattia e della perdita.

Per raccontare questo attraversamento, la voce di chi sta in mezzo al guado utilizza tutti i colori: il tragico, il grottesco, il poetico. L’ironico, il cinico, il metafisico. La rabbia, la pace, la depressione. Il realistico e l’onirico. Sono strade e sentieri ed emozioni e pensieri che si intrecciano e si rincorrono. A cui non è semplice e, forse, non è nemmeno corretto, mettere ordine.

Un lutto va elaborato? Va cancellato? Va trasformato?


di Babilonia Teatri                                                                                                                                        

con Enrico Castellani, Valeria Raimondi, Francesco Scimemi, Emanuela Villagrossi                                                    

scene e costumi Babilonia Teatri                                                                                                          

produzione Teatro Metastasio di Prato                                                                                                                 

Con il sostegno di Operaestate/CSC di Bassano del Grappa e Ariateatro Ets




Luogo : Teatro dei Rozzi

Autore : Enrico Castellani

Esecutore : Fondazione Teatro Metastasio

Genere : Prosa

Ulteriori informazioni : Non è possibile effettuare modifiche all’orario, al giorno e al posto a sedere del biglietto o dell’abbonamento.

evento del 27 Maggio 2026 ore 21:00
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